Alphalive
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Dal dubbio alla sorpresa

Adriano, Gilda, Maria e Rita fanno parte della diocesi di Milano e grazie ad un amico sacerdote vengono coinvolti in Alpha. La curiosità iniziale si trasforma in energia che coinvolge quasi 100 persone tra team e partecipanti. Ora che sono così tanti, cosa faranno al prossimo Alpha?

Come avete conosciuto Alpha?

Tramite P. Francesco Ghidini, padre oblato missionario del Santuario di Rho, con il quale, noi coordinatori, abbiamo frequentato gli EVO (Esercizi Ignaziani nella Vita Ordinaria). Alla conclusione degli stessi siamo stati invitati nell’ottobre del 2013 alla presentazione del metodo Alpha per la Diocesi di Milano.

Dopo un timido approccio iniziale abbiamo capito che quel percorso poteva essere anche il nostro.

Eravamo solo noi quattro e perciò abbiamo deciso di proseguire nella conoscenza partecipando al corso che si sarebbe tenuto nella parrocchia di S. Eustorgio a Milano. Questa esperienza ci ha conquistati e sollecitati e sostenuti da P. Francesco è maturata la decisione di portare questo metodo di nuova evangelizzazione nella nostra parrocchie di provenienza: Santa Croce a Mazzo di Rho.

Il parroco ha accettato immediatamente la vostra proposta?

Momento decisivo e un po’ preoccupante è stata la proposta al Parroco il quale ci ha consigliato di presentare Alpha al Consiglio Pastorale. I membri hanno accettato l’idea e l’avventura è iniziata.

Abbiamo chiesto ed ottenuto dal Parroco di poter invitare i parrocchiani alla serata di presentazione durante le S.Messe prefestive e festive  della domenica immediatamente precedente. L’invito è stato accolto da alcuni parrocchiani e, soprattutto, da molti amici invitati da noi. In tutto 35/40 persone alla serata di presentazione e 25/30 a quella formativa.

Quali sono stati i frutti?

Il primo frutto di questa esperienza è stato ritrovarci in circa 30 persone pronte ad occuparsi di qualunque cosa, dalla cucina, al servizio ai tavoli, all’allestimento della sala, alle pulizie finali ed al coordinamento nei tavoli, una vera esperienza di Chiesa autentica.

Siamo riusciti a costituire 4 tavoli con circa 60 ospiti, per la maggior parte lontani dalla Chiesa.

Non solo abbiamo visto la costanza nella partecipazione ma abbiamo ascoltato testimonianze molto significative da tutti i quattro tavoli. Persone che da anni non frequentavano la chiesa si sono riaccostate ai sacramenti ed hanno ricominciato ad andare a Messa. Altre che frequentavano varie correnti orientali hanno riconosciuto nella propria ricerca il bisogno di Dio, altre persone sole che, nell’esperienza Alpha, hanno trovato la comunità che cercavano ed altre che, anche se non sono ancora riuscite ad aprirsi all’esperienza spirituale, hanno comunque espresso il desiderio di continuare la ricerca personale di Dio.

‘Persone che da anni non frequentavano la Chiesa si sono riaccostate ai sacramenti ed hanno ricominciato ad andare a Messa.’

E per voi coordinatori?

Alpha a Mazzo è stata, per noi coordinatori, una scoperta sorprendente perché ad ogni piccolo passo vedevamo, man mano, dissolversi  tutte le nostre paure: le risorse economiche per la sala e la cena, l’organizzazione delle cene, il tempo per  fare la spesa e non da poco la gestione del tavolo con tutte le diverse personalità presenti con le quali si sono intessuti dei rapporti molto forti; e, pur avendo i partecipanti età diverse, il confronto nei tavoli è stato sempre sorprendentemente stimolante.

Inoltre, abbiamo sperimentato tramite questo metodo, un coinvolgimento diretto dei nostri familiari, chi come servizio e chi come partecipante perché lontano.

In ogni caso, unanime è stata riconosciuta in Alpha, un’esperienza di comunità fraterna, accogliente, amorevole, rispettosa di tutti, non giudicante.

E, con nostra grande gioia, ci è stato chiesto di continuare un’esperienza comune in cui ritrovarsi per parlare ancora di Gesù ed approfondire la Parola.

Adriano, Gilda, Maria e Rita